Creare un videogioco, oggi più che mai, è un’opera collettiva, in cui decine e decine di figure professionali lavorano in concerto per dar vita a progetti sempre più ambiziosi e innovativi. All’interno del team di sviluppo ci sono tuttavia alcuni ruoli chiamati a fare da collante tra i vari reparti e a far sì che la visione di Concept Artist, Creative Director e Lead Designer sia perfettamente rispettata, traducendosi poi in quello che sarà il prodotto finale. Tra le più importanti a rivestire questo compito spicca certamente la figura del Game Artist 3D, essenziale per concretizzare le idee racchiuse all’interno di concept art, documenti di design e sketch preliminari trasformandoli in ambientazioni, personaggi, armi, veicoli e oggetti di scena che popoleranno poi il mondo virtuale.

Cos’è un Game Artist 3D e cosa fa di preciso?

Il Game Artist 3D è una figura specializzata nella creazione di tutti gli aspetti grafici tridimensionali del videogioco, capace di sfruttare la sua creatività ed espressività per donare il giusto carattere ai numerosi elementi che compongono il progetto, lavorando a stretto contatto con il Lead Artist e collaborando sostanzialmente con tutti i dipartimenti per assicurarsi che gli elementi visivi siano esteticamente coerenti con la personalità e il mood richiesto per l’opera. Il suo ruolo è a dir poco essenziale nella produzione di un videogioco, dal momento che è proprio l’artista la figura nevralgica chiamata a lavorare in sinergia con designer e programmatori per verificare che ogni asset funzioni a dovere all’interno del videogame, rispettando le meccaniche di gameplay e le peculiarità salienti del progetto.

I compiti principali di un Game Artist 3D includono la creazione di modelli tridimensionali, la gestione dell’illuminazione e la realizzazione di effetti visivi (VFX), ma negli ultimi anni, complice la crescente complessità delle più moderne produzioni videoludiche, la Game Art 3D si è aperta a numerose specializzazioni, portando l’artista a poter scegliere corsi di formazione sempre più ricchi con cui ottenere una conoscenza e a una comprensione ancora più profonda della materia.

Game Art 3D DBGA Campus

Corso Game Art 3D DBGA Campus a.a. 2021-2022

I percorsi professionali di un artista 3D

Man mano che lo sviluppo di un videogioco diventa sempre più sofisticato, infatti, il Game Artist 3D può perfezionarsi nella modellazione, nel texturing, nella scultura digitale e nell’animazione, ma anche nel character design, nell’architettura, nella creazione delle ambientazioni o nella gestione dell’illuminazione dinamica e dei visual effects applicata a personaggi, scenari, armi, veicoli e altri oggetti di scena. Tutti elementi che, insieme, contribuiscono a dar vita a mondi di gioco sempre più complessi e a rendere la produzione più accattivante dal punto di vista prettamente estetico, uno dei primissimi elementi in grado di colpire il pubblico in un mercato, quello dei videogame, in forte crescita anche in Italia.

È importante notare come le mansioni richieste al Game Artist 3D siano differenti a seconda dello studio in cui si lavora: team di sviluppo più piccoli tendono spesso infatti a ricercare figure più eclettiche e versatili, affidando all’artista 3D uno spettro più ampio di compiti differenti per gestire i molteplici aspetti legati alla creazione e produzione di asset tridimensionali. Software house più grandi, al contrario, tendono a offrire alle proprie figure professionali dei ruoli mirati sulla base di talenti distinti: si tratta sostanzialmente di vere e proprie specializzazioni che consentono all’artista digitale di esprimere la propria creatività in una determinata area di competenza.

Tutti questi percorsi sono approfonditi da Digital Bros Game Academy nel corso biennale di Game Art 3D, grazie al supporto dei Core Trainer, che guidano gli studenti durante l’intero percorso, e degli Specialist Trainer responsabili dei numerosi moduli verticali inclusi nel biennio e dei Guest Trainer che condividono esperienze di sviluppo: un viaggio in cui teoria e pratica si fondono in una ricca full immersion fatta di lezioni, attività di laboratorio, seminari e workshop al fine di trasformare l’artista in un professionista già pronto all’inserimento nel mondo del lavoro.

Tool Game Artist 3D

Modellazione 3D in Zbrush – Corso Game Art 3D DBGA Campus a.a. 2021-2022

Attitudini e conoscenze: l’identikit del perfetto artista digitale

Il Game Artist 3D disegna, modella e crea le animazioni per gli oggetti tridimensionali dei videogiochi, adattandosi a stili e tecniche differenti a seconda della natura richiesta per il progetto. Una figura, questa, che richiede principalmente una spiccata propensione artistica e una certa apertura mentale: alla base, oltre a un percorso di studi presso un liceo artistico o un istituto tecnico, c’è una grande passione per forme, design e pattern che fanno parte della vita di tutti i giorni, nonché la voglia di utilizzare l’estro e l’immaginazione per creare cose nuove lasciandosi ispirare sostanzialmente da qualsiasi cosa lo circondi.

Non si tratta solo di uno specialista in modellazione anatomica, dato che la figura dell’artista 3D si spinge ben oltre la singola creazione di personaggi. Si parla anche di profonde conoscenze che abbracciano un’ampia gamma di specializzazioni, che vanno dalla scultura alle conoscenze topografiche, fino alla digitalizzazione di idee che fino a pochi anni fa erano rappresentate graficamente su supporti cartacei.

La conoscenza e comprensione del funzionamento dei software di design è fondamentale, dal momento che il suo ruolo prevede proprio la capacità di partire dalla visione inclusa in un semplice brief o artwork per trasformare un’idea in un modello 3D, mettendo in pratica la conoscenza della geometria e simmetria per creare personaggi, scenari e oggetti accattivanti, convincenti. Oggi più che mai siamo immersi in un mondo dove la domanda di realismo nei videogiochi è fortemente accentuata e in cui questa figura professionale deve rispondere sempre più puntualmente alle esigenze del pubblico giocante.

Chi ambisce a diventare un 3D Artist deve essere anche intraprendente, il che vuol dire essere disposti a mettersi in gioco e a imparare come creare da zero tutti gli elementi che rendono unico un videogame, attraverso l’uso reiterato di software specializzati nella modellazione (si tratti di low poly o high poly) e nello sculpting digitale, nel texturing e nell’illuminazione in real time, nel rendering e nell’animazione tridimensionale.

Gli strumenti ideali per un Game Artist 3D

Le conoscenze e competenze necessarie nell’ambito della Game Art 3D dipendono prettamente dalla specializzazione che si desidera inseguire: una buona dimestichezza con l’anatomia e la zoologia sono fondamentali se si intende lavorare nella creazione di personaggi, sia realizzando esseri umani realistici che plasmando creature fantastiche o animali stilizzati. La capacità di lasciarsi ispirare da luoghi, città e monumenti realmente esistenti è molto utile per creare degli scenari virtuali credibili, verosimili e coinvolgenti: in tal senso, oltre a una profonda conoscenza dell’architettura, è importante la comprensione della prospettiva, dell’illuminazione e di come le varie superfici e finiture rifrangono la luce.

Tra gli elementi necessari spicca inoltre una comprensione avanzata del linguaggio visivo (applicazione delle texture, uso dei colori, gestione delle dimensioni e delle proporzioni, composizione di una scena applicando ombre e profondità di campo) e la conoscenza dei principi di animazione per far sì che personaggi e oggetti si muovano correttamente all’interno dello spazio virtuale, tenendo conto anche dei limiti del motore di gioco utilizzato e della complessità della scena su cui si sta lavorando.

Competenze tecniche fondamentali che l’artista deve applicare all’interno dei software di grafica 3D principali dell’industria dei videogiochi: 3DS Max e Autodesk Maya sono quelli più diffusi per quanto concerne la modellazione, l’animazione e il rendering 3D, mentre Zbrush è il software utilizzato più frequentemente dagli artisti in ambito di scultura digitale, a cui spesso si alterna l’open source Blender, che è un po’ un tuttofare gratuito usato non soltanto come software di modellazione, ma anche per animazioni e rigging.

Game artist 3D in DBGA Campus

Game Art 3D: il corso giusto per te

Il corso di Game Art 3D di Digital Bros Game Academy accompagna l’aspirante artista 3D in tutti i processi fondamentali di questo percorso, grazie a una struttura modulare che alterna lezioni teoriche a sessioni pratiche in cui mettere alla prova gli insegnamenti sotto l’attenta supervisione del Core Trainer, scoprendo così i segreti dei principali tool di grafica e animazione.

Il tutto avviene in un ambiente professionale che simula le dinamiche reali di uno studio specializzato nello sviluppo di videogiochi, collaborando con altri studenti a numerosi progetti interdisciplinari per mettere in pratica gli insegnamenti all’interno di una pipeline reale di lavoro: modellazione, texturing, scultura digitale, rendering e animazione diventano dunque dei task da applicare quotidianamente, sulla base delle effettive esigenze che uno studio di sviluppo può incontrare durante il processo di creazione di un videogame.

Con la sua suddivisione in moduli, il corso di Game Art 3D proposto dall’Academy è capace di preparare l’artista al mondo del lavoro, sfruttando il principio del learning by doing per mettere lo studente di fronte a tutte le potenziali insidie che potrebbe affrontare nella creazione di un vero videogame: se i moduli Core includono i principi fondamentali delle tecniche di modellazione 3D, UV mapping, Texturing e Sculpting, i percorsi verticali gestiti dai numerosi Specialist Trainer consentono all’artista di perfezionare in modo più concreto il proprio bagaglio tecnico e trovarsi avvantaggiato una volta concluso il percorso di studi.

Game Artist 3D e Game Engine

Ottimizzazione asset 3D per lo sviluppo in Unity – Corso Game Art 3D DBGA Campus a.a. 2021-2022

Il modulo incentrato sul processo di ottimizzazione in engine, ad esempio, permette di scoprire il funzionamento dell’ottimizzazione poligonale e le principali tecniche di riduzione poligonale e retopologia, mentre quello dedicato all’illuminazione in tempo reale illustra, tra le altre cose, le differenze tra materiali e mappe, la gestione dell’illuminazione standard e come funziona l’illuminazione avanzata nei principali motori di gioco, come Unity.

Il percorso incentrato sulle tecniche di animazione 3D permette di scoprire le regole principali nel campo dell’animazione, l’importanza dei keyframe, come creare le bones e il processo di rigging e skinning, ovvero quella tecnica che consente di predisporre un oggetto, si pensi a un personaggio, per determinare in che modo lo scheletro debba comportarsi e muoversi all’interno di un videogioco. Il modulo dedicato all’environment prepara lo studente alla realizzazione di scenari complessi e realistici, partendo dalle tecniche di modellazione modulare all’applicazione di UV per environment, fino alle tecniche avanzate di modellazione e texturing per lo sviluppo di ambientazioni in engine gestiti in tempo reale.

Una formula, questa, che consente allo studente di creare lungo il percorso un ricco portfolio personale di progetti da utilizzare come biglietto da visita insieme al proprio curriculum vitae per trovare più rapidamente un’occupazione nell’industria dei videogiochi e nel settore del digital entertainment.

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