Come diventare producer di videogiochi

Ott 21

Abbiamo chiesto a Gero Micciché, Specialist Trainer del corso di Project Management & Production, di raccontarci chi è e cosa fa un producer di videogiochi, una figura essenziale nel processo di sviluppo di un videogioco. Gero è anche Development Director in Electronics Arts, attualmente in Criterion Games al lavoro su Need for Speed Unbound.

Ciao Gero, grazie per aver accettato di essere qui con noi oggi. Puoi presentarti ai nostri lettori e parlarci un po’ del tuo background?

Gero Micciché Development Director in EASono Gero Micciché, e prima di diventare un Producer in ambito videogame sono stato tante cose: ho lavorato a lungo come giornalista, è stato il mio primo lavoro ed è un’attività che continuo a svolgere tuttora nel tempo libero.

In un’altra vita, ho diretto una rivista letteraria e successivamente una testata di informazione videoludica. Ho studiato giurisprudenza con indirizzo economico, ho lavorato in TV per molti anni, sia come Producer sia infine come General Manager di una TV regionale siciliana per circa 4 anni.

Il mio percorso nello sviluppo di videogame è cominciato da autodidatta, studiavo game design e sviluppavo piccoli prototipi. Le prime vere esperienze sono avvenute in ambito B2B, sviluppando advergame e learning game. Sono poi passato ai giochi mobile free-to-play, da piccole compagnie indipendenti fino a Gameloft, dove ho avuto anche l’onore di dirigere un gioco a marchio Disney. Oggi sono passato ai giochi AAA, e in Electronic Arts lavoro come Development Director. Sono membro e giurato dei BAFTA.

Al di fuori dal lavoro principale, sono un sommelier diplomato AIS, sono un musicista, sono appassionato di musica e letteratura, e provo a far confluire le mie passioni nel lavoro che faccio, quando possibile.

Qual è la differenza tra un Game Producer e un Game Designer?

È una domanda interessante, lavorando su progetti piccoli nei primi anni ho ricoperto entrambe le mansioni, che di fatto sono molto diverse: il game designer è uno dei ruoli principali in un team di sviluppo, è quello che crea le “regole del gioco”, si occupa di dar forma a feature, meccaniche, dinamiche, gameplay, eventuali missioni. È un ruolo altamente creativo, e può avere varie declinazioni (level, combat, technical, in relazione alla funzione svolta dal designer).

Quello del Producer è un ruolo complesso e sfaccettato, che può variare da compagnia a compagnia, da progetto a progetto e, la cui forma può variare anche nel corso dello stesso sviluppo. È un ruolo che esige grande adattabilità.

Ragionando però all’inverso, se si prova a cercare la persona responsabile di un progetto di game development, quella che si prenderà gran parte della responsabilità se qualcosa dovesse andare storto, quello che dovrà risolvere in corsa tutti i problemi organizzativi e gestire gli imprevisti e improvvisi cambi di rotta o di contesto, questi sarà quasi certamente un Producer.

Il Producer è il manager del progetto e del team, è responsabile dei tempi e del mantenimento dei costi entro i limiti del budget ma, al contempo, è colui che tiene insieme la visione di game design, facendo in modo che resti il più possibile univoca e coesa in tutto il team. È colui che deve assicurarsi inoltre che il prodotto finale sia conforme alla visione stabilita, ma anche che raggiunga gli standard di qualità minimi concordati. Il Producer è quello che alla lunga deve sapere il più possibile riguardo al gioco in ogni suo aspetto perché, mentre i membri di qualunque altro dipartimento si occupano di un’area specifica, lui tende a coprirle tutte, a supervisionare e a dare feedback; il Producer facilita il lavoro di tutti gli sviluppatori, rimuove gli ostacoli e “make things happen”. Se ci sono problemi o ritardi, lui li risolve.

È un decision-maker, può prendere decisioni strategiche e di contenuto sul prodotto, occuparsi solo del Project Management o coprire entrambi gli aspetti. Il mio ruolo in tutti questi anni è stato tendenzialmente doppio, project management ma anche strategia e prodotto, sin da quando facevo il Producer in TV.

corso producer di videogiochi
Le testimonianze degli studenti della prima edizione del corso per diventare Producer di videogiochi

Puoi raccontarci la giornata tipo di un Game Producer?

Proprio per le ragioni di cui sopra, la giornata tipo di un Producer è difficile da inquadrare: la maggior parte del lavoro consiste in tanti meeting, incontri con stakeholder, dialoghi continui con il team, brainstorming, comunicazioni per risolvere i problemi del breve, medio o lungo periodo.

Ci sono dei momenti fissi in determinati periodi – come le stand-up, riunioni in cui con cadenza fissa si riuniscono persone per discutere gli obiettivi del giorno, definire le priorità e porre in luce eventuali problemi – ma in realtà le giornate tipo possono cambiare anche in relazione alla fase della produzione in cui si è arrivati.

Quali sono le competenze più richieste per lavorare come producer di videogiochi?

Alla luce di quanto detto, direi: attitudine alla leadership, ottime capacità di comunicazione, intelligenza emotiva, problem solving, organizzazione, ordine, precisione e meticolosità.

Come si diventa un producer di videogiochi e in che modo ti aiuta il corso Project Management & Production a diventarlo?

Essendo un ruolo essenzialmente non tecnico, la cosa migliore è sviluppare le skill di cui parlavo prima: il corso è tutto improntato allo sviluppo di queste abilità, e a fornire una buona base riguardo il project management – soprattutto di stampo agile – a sviluppare una vision riguardo l’industry dei videogame, a conoscere il funzionamento di un team di sviluppo, a impostare un progetto, pianificarlo e gestirlo e a formare il mindset necessario per svolgere questa professione al meglio.

Durante il tuo corso, gli studenti saranno coinvolti in esercitazioni. Puoi darci qualche anticipazione sul tipo di esercitazioni che svolgeranno?

Le esercitazioni sono state elaborate tutte sulla base della mia esperienza professionale: dopo aver spiegato concetti come il pitch o il project planning, provo a dividere gli studenti in gruppi, per stimolare il team work e far sì che mettano in pratica, alla loro maniera, quanto trattato a lezione.

Inoltre, ci saranno delle esercitazioni più ampie basate su test reali proposti dalle compagnie sviluppatrici durante i processi di selezione. Ho partecipato a tanti recruitment process prima di essere assunto nelle aziende che desideravo, e ho fatto tesoro di tutti i tentativi. Voglio preparare oggi gli studenti anche ad affrontare al meglio questi processi di selezione, oltre che a calarli in situazioni reali e insegnar loro a preparare una buona documentazione.

Project Management & Production
Testimonianze degli studenti che hanno scelto di diventare producer di videogiochi

Qual è stata la sfida più impegnativa che hai dovuto affrontare nella tua carriera nell’industria dei videogiochi?

Difficile a dirsi, la mia sfida professionale più impegnativa risale ancora a quando ho gestito un canale televisivo, in condizioni iniziali fra l’altro molto critiche.

Ma limitatamente al campo dei videogame, certamente essere il Lead Producer, e quindi, responsabile finale di Disney Getaway Blast, ha comportato enormi sfide, perché bisognava non solo gestire un team interno di una cinquantina di persone, altri piccoli team nelle altre sedi Gameloft sparse per il mondo che lavoravano a supporto e gli outsourcer, ma anche uno stakeholder strutturato come Disney e, essendo coinvolti molti franchise disneyani nel gioco, è stato necessario mettere in piedi un processo di submission e approvazione degli asset molto complesso.

In tutto questo si è aggiunta la pandemia, cominciata poco dopo il rilascio del gioco sugli store, durante la quale siamo stati costretti a ripensare molti dei processi di sviluppo e comunicazione interni per poter rilasciare update su base continua e costante.

Era anche il mio progetto free-to-play più complesso, anche sul lato della strategia di monetizzazione. È stata molto dura, ma ho imparato tantissimo.

Hai dei consigli da dare a chi vorrebbe intraprendere la professione del producer di videogiochi?

I consigli sono semplici: la passione è una enorme base di partenza ma non è tutto. Bisogna essere curiosi, studiare, sperimentare. Giocare a tanti videogame differenti, avere un approccio critico ma al contempo imparare dei tool e prototipare qualcosa può aiutare molto.

Quello del Producer è inoltre un ruolo che richiede un approccio multidisciplinare, conoscere tutte le fasi del processo di sviluppo e comprendere il funzionamento delle pipeline (da quelle artistiche a quelle più tecniche, non tralasciando come funziona il QA) sarà fondamentale.

Ci sono tante fonti per farsi un’infarinatura. Ma soprattutto, il consiglio è quello di iscriversi al corso, per imparare tutto quel che è necessario per cominciare!