Diventare QA Tester di videogiochi: intervista a Nicholas Tangianu

Mar 15

Diventare QA Tester di videogiochi è per molti videogiocatori un primo punto di accesso al mondo dello sviluppo di videogiochi. I tester di videogiochi, infatti, sono parte fondamentale del processo di sviluppo di un prodotto dell’intrattenimento, in quanto sono responsabili della ricerca e della segnalazione di bug o anomalie prima che un gioco venga immesso sul mercato.

Abbiamo chiesto a Nicholas Tangianu, Specialist Trainer del corso di QA testing per videogiochi, di raccontarci la giornata tipo di un QA tester, che tipi di test vengono svolti in uno studio di sviluppo e quali sono le skill che un aspirante QA tester deve possedere per svolgere al meglio il suo lavoro. Nicholas Tangianu, oltre ad essere un ex studente di Game Design di DBGA, lavora in Milestone come Project Manager.

Ciao Nicholas, grazie per aver accettato di essere qui con noi oggi. Puoi presentarti ai nostri lettori e parlarci un po’ del tuo background? Cosa ti ha spinto a lavorare in ambito QA?

Ciao a tutti, mi chiamo Nicholas e attualmente sono Project Manager in Milestone. Mi sono diplomato come operaio metalmeccanico e dopo svariati lavori ho frequentato il corso di Game Design presso la Digital Bros Game Academy per far diventare la mia passione il mio lavoro.

Sin da piccolo ho avuto la fortuna di poter giocare ai videogiochi e crescendo è aumentata sempre di più la curiosità e la voglia di scoprire il mondo dello sviluppo di videogiochi. Date le svariate ore passate a videogiocare, qual è il modo migliore per sfruttare le proprie doti da videogiocatore se non iniziando come QA Tester?

Rispetto ad altri ruoli nei quali è richiesto un certo livello di competenza teorica, l’ambito QA è quello che più di tutti si basa sulla pratica e sulla propria fantasia nel cercare di scovare ogni singolo bug del gioco.

Puoi raccontarci com’è la giornata tipo di un QA tester e quali sono i compiti principali di un QA tester?

La giornata tipo di un QA Tester la si può riassumere in 4 semplici passaggi:

  • Si parte la mattina installando la Build più aggiornata sulle console in dotazione
  • Si parla con il Lead QA che affida ad ogni Tester le feature da testare
  • Appena terminata l’installazione della Build si parte con il testing delle feature assegnate
  • Durante il testing bisogna riportare tutti i bug che vengono riscontrati fornendo tutte le informazioni utili per la risoluzione
  • In base al periodo di sviluppo e alle fasi del progetto, possono variare i criteri di testing, la Build da testare, la documentazione delle feature, etc…

Quali sono i tipi di test che più di frequente vengono effettuati durante lo sviluppo di un videogioco?

Durante lo sviluppo si possono eseguire diversi tipi di test: Functional Testing, Quality Testing e Playtesting. Il Functional Testing è quello obbligatorio se si vuole rilasciare il gioco su una qualsiasi piattaforma in quanto bisogna rispettare delle specifiche linee guida fornite dai platform holder. Il Quality Testing serve per determinare il grado di polishing del progetto che influenza non poco l’esperienza utente mentre il Playtesting serve per poter verificare le funzionalità del gioco dal punto di vista dell’utente finale stressando logiche che internamente non verrebbero testate (es. finire 5 volte il campionato in FIFA).

Come giocatori, incontrare un bug può essere un’esperienza molto frustrante. In che modo vengono catalogati i bug e come ci si assicura che non vengano reintrodotti durante lo sviluppo?

Ci sono tipologie di bug di diversa natura quindi la priorità nel fixare un bug dipende da quanto influisce sull’esperienza del giocatore. Un bug che blocca il giocatore in un determinato punto del gioco (ad esempio il personaggio volante di Hogwarts Legacy) sarà gestito con priorità rispetto ad un bug grafico qualitativo (gli occhiali di un personaggio che compenetrano nel cappello). Attraverso dei programmi di gestione come Jira si possono tracciare i bug in modo che vengano risolti e viene verificato che non siano più presenti in gioco dal QA.

Quali sono le competenze chiave nel QA testing che secondo te un aspirante QA tester deve possedere? In che modo il corso può aiutare a svilupparle?

La chiave fondamentale per un QA Tester è la ricerca della perfezione nel minimo dettaglio. L’utente finale non ha la vera percezione del quantitativo di bug presenti in un gioco; lo scopo del corso QA Testing è quello di far comprendere che durante lo sviluppo ci sono davvero tante aree da testare e di conseguenza tanti bug da evidenziare. Nell’ultimo decennio il livello dei giochi è aumentato a dismisura e per poter stare tra i Big è richiesto un certo standard di qualità che si può raggiungere solamente tramite l’iterazione tra Developer e QA Tester.

Puoi già anticiparci con che tipo di esercitazioni pratiche avranno modo di misurarsi gli studenti?

L’esercitazione più semplice e comune si basa sull’analizzare una schermata di gioco con l’obiettivo di scovare e segnalare ogni bug presente. La segnalazione stessa è un’esercitazione in quanto il bug deve essere capito dagli sviluppatori che si occuperanno del fix pertanto un altro ottimo esercizio è confrontare come ogni persona descrive lo stesso identico bug. Un consiglio che darò ai miei studenti è di provare più giochi possibili cercando di scovare i bug presenti anche in quelli che riteniamo titoli bug-free.

Prima di salutarti e ringraziarti per il tuo tempo, puoi raccontarci qual è stata la sfida più impegnativa che hai dovuto affrontare nella tua carriera nell’industria dei videogiochi?

La mia sfida più grande è stata quella di dover collaborare con persone che avevano un background ed una formazione differente dalla mia. Mettere a confronto le proprie conoscenze può diventare difficile se non si è abituati, ma la cosa che rende questo mondo davvero intrigante è che il limite a ciò che si vuole creare (e di conseguenza testare) è la fantasia. Essendoci davvero un’ampia gamma di tipologie di gioco, è normalissimo che alcune esperienze/formazioni siano più utili rispetto ad altre.

La cosa importante è saper dare il proprio contributo, ma soprattutto trovare il progetto per il quale si è portati.

Diventare QA Tester

Con la complessità sempre più crescente dei nuovi videogiochi in sviluppo, il ruolo del QA tester è tra i più richiesti per garantire che il prodotto finale non presenti problemi che minaccino l’esperienza di gioco degli utenti.

Se anche tu vuoi diventare QA Tester e imparare come effettuare test su build di gioco per scovare e riportare i bug presenti, allora il corso di QA Testing di Digital Bros Game Academy è l’ideale per iniziare a muovere i primi passi nell’industria dei videogiochi.

Svilupperai anche le soft skill necessarie per poter collaborare al meglio con i diversi reparti di un team di sviluppo grazie agli insegnamenti dello Specialist Trainer Nicholas Tangianu, attualmente Project Manager in Milestone e precedentemente Lead QA sempre in Milestone. Per saperne di più sul corso e lo Specialist Trainer, visita la pagina del sito.