HOW TO MAKE IT IN THE WORLD OF VIDEOGAMES: AN ITALIAN SUCCESS STORY

Gen 13

Questa mattina gli studenti della DBGA hanno presenziato ad un esclusivo seminario in videoconferenza in diretta da Santa Monica, California, con Elisabetta Silli, Game Designer presso Naughty Dog.Elisabetta ha portato un’ illuminante testimonianza del suo caso di successo ripercorrendo le tappe che hanno contraddistinto e consolidato la sua carriera nell’industry.

Dieci anni fa Elisabetta, marchigiana, classe 1981, inizia a muovere i primi passi per farsi strada nel mondo del gaming. Dapprima la fase di formazione frequentando corsi di game-design e di informatica fino a conseguire allo IED un master in Videogame Design. In seguito, l’avvio della sua carriera professionale in Ubisoft Germania come level designer su Splinter Cell: Double Agent (2006) e poi in Svezia fino al 2011 sempre come level designer su Mirror’s Edge (2008-2009), Battlefield: Bad Company 2 e Battlefield 3, editi EA.

Da 4 anni è ora game designer in Naughty Dog – USA, lavorando al design di capolavori come The Last of Us ed Uncharted.

Elisabetta ha voluto, con la propria testimonianza, trasferire preziosi consigli ai nostri studenti che condividono con lei l’intento di trasformare una passione in mestiere.

In particolare ha sottolineato questi aspetti: la tenacia e l’umiltà nel sapersi sempre raffrontare con altri punti di vista, anche differenti dal nostro; la multidisciplinarietà che comporta il necessario confronto e conoscenza delle meccaniche di lavoro di artisti e programmatori per poter dare loro indicazioni chiare su come realizzare le proprie idee; un forte spirito di adattamento anche a fronte di situazioni scomode. Non da ultimo, l’importanza di avere un proprio personal branding ossia quella punta di originalità necessaria per sapersi vendere nell’industry e lasciare il segno.

Non poteva che essere intensa, al termine del suo speech, la fase di QA dove, a turno, i nostri designer, artisti e programmatori le hanno richiesto consigli per elaborare il loro CV e realizzare un portfolio interessante. Un binomio, questo, imprescindibile per iniziare a muovere i primi passi nell’industria.