I talenti dell’Academy è una rubrica che coinvolge studenti ed ex studenti della Digital Bros Game Academy che hanno frequentato i corsi Campus, Online Blended e di specializzazione Plug-N-Learn. Oggi siamo in compagnia di Fabio Notarfranco, studente del corso di Game Design Online Blended. Fabio è attualmente impegnato a portare avanti una serie di progetti personali e sogna un domani di aprire una sua casa di sviluppo. Ecco cosa ci ha raccontato della sua esperienza con il corso Online Blended e dei suoi piani per il futuro.

Ciao Fabio, grazie per essere qui con noi. Parlaci un po’ di te e del percorso che ti ha portato ad approfondire lo sviluppo di videogiochi.

Sono nato nel 1980 e ho provato i primi coin-op nei bar del mio quartiere ancora prima di imparare a leggere e scrivere… e da allora è stato amore incondizionato!

Una delle mie prime nozioni di matematica applicata era “1000 lire = 5 partite” e sapevo che quello era il mio budget giornaliero per poter giocare ai videogiochi. Poi c’erano le partite al Commodore 64 di un amico di mio fratello maggiore e i pomeriggi passati a casa sua a giocare.

Nel Natale del 1987 arrivò anche in casa mia un C64, e da lì iniziai le mie prime esperienze con i listati BASIC (non capendoci molto). Purtroppo, non potevo permettermi dei corsi di informatica, quindi la passione per la programmazione restò qualcosa fuori dalla mia portata per parecchio tempo.

Nel 2000 potei prendere il mio primo PC con accesso a internet, e da lì si aprì un mondo: finalmente avevo a disposizione le fonti di cui avevo bisogno! Iniziai a studiare i primi rudimenti di HTML/XHTML e Web Developing e dopo un anno iniziai a lavorare come tecnico hardware… non era il lavoro da programmatore che sognavo, ma era un modo per lavorare con i computer.

Con il tempo lo studio dell’informatica da autodidatta proseguiva e dopo i primi lavori come Web Developer arrivarono anche quelli come Software Developer… ma niente di correlato ai videogiochi, che al tempo ritenevo qualcosa troppo fuori dalla mia portata.

Un giorno, il chitarrista che suonava in una delle mie band, mi disse “siamo entrambi musicisti, io sono bravo con la grafica, tu sai programmare… perché non proviamo a fare un videogioco?” e a questa proposta inizialmente rifiutai perché “per fare i videogiochi bisogna essere veramente bravi e io non credo di essere in grado”.

Però quella proposta piantò un tarlo nella mia mente e riaprì quella “porta dei desideri” che pensavo di aver chiuso per sempre… “e se invece si potesse fare?”. Iniziai a documentarmi, scoprii l’esistenza di Unity3D e così partimmo con un primo progetto radunando un team di altri artisti, ma per vari impegni, inesperienza e altre vicissitudini la cosa non andò in porto, ma il progetto non è mai stato del tutto abbandonato.

Queste esperienze mi fecero capire che le sole abilità di programmatore non erano sufficienti, c’erano tante altre competenze che erano necessarie e che io non avevo.

Cosa ti ha spinto a scegliere un corso Online Blended?

Nelle mie esperienze passate con i piccoli team mi sono sempre trovato a ricoprire il ruolo di Game Designer oltre a quello di Programmer, e questo mi ha fatto capire quanto fossi carente in questo ambito.

Provavo a documentarmi e a cercare articoli di Game Design, tra i quali anche quelli di Matteo Sciutteri, ma sentivo che dovevo approfondire l’argomento in maniera più sistematica. (Matteo Sciutteri è stato Core Trainer del corso di Game Design e oggi svolge il ruolo di Specialist Trainer ndr)

Già due anni fa volevo iscrivermi alla Digital Bros Game Academy a Milano, ma alla fine per vari motivi mi è stato impossibile trasferirmi. Il corso Online Blended è stato il corso giusto al momento giusto: da una parte sentivo sempre di più l’esigenza pressante di cambiare il mio attuale lavoro e dedicarmi a qualcosa che amo davvero, e dall’altra è arrivata la possibilità di frequentare un corso professionalizzante senza bisogno di trasferirmi.

Game Programmer e Game Designer Online BlendedGli studenti dei corsi di Game Design e Game Programming Online Blended

Come hai saputo di questa opportunità di formazione e come è stata l’esperienza fino a oggi?

Ne sono venuto a conoscenza grazie a una sponsorizzata su Facebook. Mi sono preso il mio tempo per valutarne l’impegno, soprattutto perché lavorando a tempo pieno come programmatore in un’azienda il mio tempo libero si sarebbe praticamente azzerato.

Ne ho parlato con la mia compagna, che si è dimostrata comprensiva e mi ha incoraggiato a farlo, e mi sono confrontato con il mio attuale team di sviluppo che si è detto disposto a mettere in stand-by i nostri progetti per consentirmi di frequentare il corso.

È stata una bellissima esperienza che mi ha dato modo di conoscere ottimi trainer e dei colleghi di corso fantastici, senza contare i seminari che mi hanno dato modo di entrare in contatto diretto con professionisti e realtà affermate del settore.

Come ti ha aiutato e sta aiutando l’Academy a raggiungere i tuoi obiettivi?

L’Academy mi ha aiutato a colmare tutti quegli aspetti del Game Developing in cui ero carente, e soprattutto dandomi modo di mettermi alla prova in vari ambiti mi ha aiutato ad acquisire maggiore fiducia nelle mie capacità. In questo ambito la “sindrome dell’impostore” è sempre dietro l’angolo, soprattutto per chi come me è estremamente severo con sé stesso.

Prima di oggi non avrei mai pensato concretamente di potermi proporre ad un Game Studio!

Quali sono i tuoi progetti per il futuro? Stai lavorando a qualche progetto personale?

Appena concluso il corso per prima cosa riprenderò a lavorare con il mio piccolo team, ampliandolo con alcuni validi elementi del corso con cui ho avuto l’onore di collaborare e sfruttando tutte le competenze acquisite per riprendere i nostri progetti e svilupparli al meglio.

Nel frattempo, cercherò anche lavoro nell’industria del gaming (come Designer o Developer) per poter mollare il mio attuale impiego e farmi le ossa in qualche studio già avviato.

Tutto questo per poter arrivare a coronare il mio sogno: avere una mia casa di sviluppo per poter realizzare quello che mi appassiona fin da bambino.

Sogno troppo in grande?

Noi crediamo che non ci siano sogni troppo grandi e auguriamo a Fabio di aprire una sua casa di sviluppo per dar vita a tutti i progetti che ha sempre immaginato. Se anche tu come Fabio sogni di diventare Game Developer, scopri i corsi Online Blended di Game Design e Game Programming della Digital Bros Game Academy. Trasforma la tua passione in una professione.

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