I talenti dell’Academy è una rubrica che coinvolge studenti ed ex studenti della Digital Bros Game Academy che hanno frequentato i corsi Campus, Online Blended e di specializzazione Plug-N-Learn. Oggi siamo in compagnia di Martina Fargnoli, ex studentessa del corso di Game Design Online Blended. Martina nel tempo libero porta avanti una serie di progetti indie e si sta specializzando nell’implementazione di interfacce in engine. Ecco cosa ci ha raccontato della sua esperienza con il corso Online Blended e dei suoi piani per il futuro.

Ciao Martina, grazie per essere qui con noi. Parlaci un po’ di te e del percorso che ti ha portato ad approfondire lo sviluppo di videogiochi.

Grazie per questa opportunità, è un po’ strano pensare che per la prima volta non sono dalla parte dell’intervistatore! Per quasi 10 anni ho lavorato nel settore della stampa videoludica partecipando ad eventi e intervistando svariate personalità del mondo dello sviluppo di videogiochi.

La mia passione per i videogiochi nasce in tenera età e devo ringraziare la mia famiglia che è sempre stata presente e mi ha permesso di coltivare questa passione senza ostacoli. Mio papà mi ha insegnato a utilizzare il pc e una delle prime cose che ho subito imparato è stata avviare i giochi da un floppy disk! Ho speso innumerevoli quantità di gettoni su giochi come Metal Slug, Puzzle Bobble e passato pomeriggi a caccia del best goal su Virtua Striker 2 in sala giochi. Dalle prime console degli anni 90 fino oggi alla PS5 non ho mai smesso di coltivare questa passione. Mi ritengo molto fortunata di aver avuto la possibilità di assistere all’evoluzione che i videogiochi hanno intrapreso nel corso degli anni e spero un giorno di poter essere io a creare qualcosa di innovativo.

Dopo le scuole superiori mi sono iscritta alla facoltà di informatica perché volevo realizzare i miei giochi e software, ma poi ho lasciato tutto per fare comunicazione e marketing. Continuavo però ad essere attratta dal mondo dello sviluppo e ho deciso di ritornare sui miei passi scegliendo una laurea magistrale che mi permettesse di approfondire il design delle interfacce e gli aspetti psicologici dietro le interazioni uomo-macchina. È stata però la pandemia a spingermi a rimettere in discussione il mio percorso. Sentivo la necessità di fare di più, per troppo tempo mi ero sentita spettatrice di un mondo di cui desideravo far parte e mi sono detta: ora o mai più.

Cosa ti ha spinto a scegliere un corso Online Blended di Digital Bros Game Academy?

Ho scelto un corso Online Blended di DBGA perché non potevo lasciare il lavoro e il poter seguire le lezioni a distanza mi dava la possibilità di iniziare la formazione e al tempo stesso continuare a lavorare. A spingermi a scegliere proprio questo corso è stata la presenza di un Core Trainer con esperienza internazionale, credo che in questo settore faccia la differenza l’esperienza guadagnata sul campo e poter apprendere i trucchi del mestiere da chi ha lavorato in grandi studi di sviluppo è un’occasione che non si può perdere.

La spinta definitiva è però arrivata dalle parole del direttore generale Geoffrey Davis che durante un Open Day ha raccontato di come altri studenti, anche ultratrentenni, abbiano scelto di cambiare vita o frequentare un corso in DBGA. Ho preso fiducia perché forse il mio percorso fino a quel giorno non era sbagliato, avevo solo bisogno di credere un po’ di più in me stessa.

Game Programmer e Game Designer Online Blended

Come hai saputo di questa opportunità di formazione e come è stata l’esperienza fino a oggi?

Conoscevo già l’Academy praticamente dal 2014, anno in cui ricordo presentò i suoi corsi a uno dei primi eventi che ho seguito come blogger. Ho saputo dell’opportunità di partecipare a un Open Day prima della chiusura delle iscrizioni al corso Online Blended in Game Design e vi ho preso parte.

L’esperienza è stata molto positiva. Derek Hartin è stato un insegnante fantastico, mi sono sempre sentita stimolata a partecipare e a dare il meglio. Ho seguito molti corsi online e spesso mancava la voglia di completarli proprio perché non c’era nessuno a seguirmi come nelle lezioni in live streaming del corso Online Blended.

La parte più divertente è stata lavorare ai progetti di gruppo. Penso di aver imparato molto soprattutto perché ho avuto modo di rivestire diversi ruoli all’interno del team: dall’UX designer al Project Manager, passando brevemente anche per l’artista 3D. Ho scoperto che non mi dispiacerebbe imparare anche qualcosa in più sulla produzione di asset 3D in Blender! Non è stato facile coordinarsi perché abbiamo dovuto lavorare tutti da remoto ma penso che sia stata una bella palestra vista la crescente richiesta di posizioni di lavoro anche da remoto.

Come ti ha aiutato e sta aiutando l’Academy a raggiungere i tuoi obiettivi?

L’Academy mi ha permesso di entrare in contatto con diversi professionisti del settore attraverso i seminari, inoltre mi ha dato la possibilità di lavorare su progetti che posso utilizzare per arricchire il mio portfolio. Non ho mai avuto un portfolio così strutturato e probabilmente non avrei mai avuto dei progetti davvero giocabili da inserire se avessi dovuto studiare da autodidatta. Sicuramente non avrei mai pensato di iniziare a sviluppare un gioco 3D open map in Unreal 5 se non avessi avuto un gruppo altrettanto preparato con cui realizzarlo!

Quali sono i tuoi progetti per il futuro? Stai lavorando a qualche progetto personale?

In futuro voglio continuare a migliorare le mie abilità con gli engine, in particolare Unity e Unreal che abbiamo trattato durante il corso, quindi continuerò ad esercitarmi. Vorrei riuscire anche a implementare le interfacce che progetto, perciò al momento mi sto specializzando in questa area. Ci sono tantissime cose che vorrei imparare a fare, è un settore in cui bisogna sempre aggiornarsi.

Tra i progetti personali sicuramente vorrei riprendere lo sviluppo del progetto finale presentato durante il corso insieme ai miei compagni e poi lavorare a qualcosa di nuovo, magari su più piccola scala, come sviluppatrice indipendente. Ho anche un’idea per un gioco da tavolo non digitale con carte e miniature con cui vorrei cimentarmi.

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