Il Metaverso: le prospettive per gli sviluppatori di videogiochi

Ott 25

La parola “Metaverso” è ormai sulla bocca di tutti: da mesi, infatti, non si fa altro che parlare della nuova frontiera del web, di quella rivoluzione che dovrebbe trasformare completamente il modo di vivere vecchie e nuove esperienze, di interagire con il prossimo, di viaggiare e persino di lavorare. Nato dalla mente dello scrittore statunitense Neal Stephenson, che per primo ha utilizzato tale parola per descrivere un mondo virtuale alternativo all’interno del suo romanzo Snow Crash del 1992, il Metaverso ha visto una prima, timida interpretazione reale nel 2003, quando l’azienda Linden Lab fondata dal fisico americano Philip Rosedale ha dato vita a Second Life, un videogioco che permetteva ai suoi utenti di creare un avatar 3D personalizzato con cui condurre, letteralmente, una seconda vita in un ambiente digitale parallelo.

I limiti tecnologici di quasi vent’anni fa hanno impedito di raggiungere pienamente quella visione che, con l’avvento di innovazioni come blockchain e NFT (due dei cardini su cui poggia la nuova infrastruttura Web3), dovrebbe finalmente concretizzarsi nel Metaverso: qualcosa che, come suggerisce lo stesso termine, andrebbe al di là dell’universo tangibile per dar vita a un insieme di mondi virtuali e spazi reali interconnessi, al cui interno sarà possibile svolgere attività di ogni tipo e vivere esperienze ancora immaginabili.

Le nuove opportunità offerte dal Metaverso

Il Metaverso rappresenta un progetto che, per funzionare a dovere, necessiterà di visionari in grado di tracciare il cammino da seguire, di architetti abili nel plasmarne gli spazi, di programmatori capaci di regolarne il funzionamento, e di tante altre figure professionali che si trasformeranno nei pionieri dei mestieri di domani. Uno degli aspetti più interessanti di questo fenomeno in continua crescita, infatti, deriva dalle importanti opportunità lavorative che la sua ascesa porterà con sé, offrendo non soltanto nuove possibilità di trovare lavoro per occupazioni già esistenti come programmatori, content creator ed esperti di cyber-security, ma anche di formare ruoli inediti chiamati a costruire un mondo che, allo stato attuale, non ha ancora una forma concreta.

Se tutto girerà nel verso giusto, insomma, questo universo alternativo potrebbe portare a un vero e proprio stravolgimento che cambierà drasticamente il modo in cui viene sfruttata la tecnologia su base quotidiana, con un netto incremento nel numero di visori e periferiche in VR, realtà aumentata e Mixed Reality che, un po’ come gli attuali smartphone e tablet, faranno parte di ogni dimora per consentire al popolo del Metaverso di accedere a tali contenuti in modo più immersivo e coinvolgente. Non è un caso, in tal senso, se colossi informatici come Microsoft e Facebook (che, proprio lo scorso anno, ha cambiato nome scegliendo il più accattivante brand Meta) stanno investendo decine di miliardi di dollari per contribuire, passo dopo passo, a modellare il volto del nuovo Internet 3.0.

realtà virtuale
Il Metaverso è uno dei trend più quotati del momento: sono tante le aziende che cercano di investire in questo nuovo mondo digitale, creando nuove opportunità lavorative.

Non sorprende nemmeno il grande interesse mostrato dai più famosi brand che operano nel campo della moda o dei beni di lusso: The Sandbox, uno dei più importanti tentativi di creare un Metaverso, ha già attirato nel suo ecosistema marchi come Adidas e Gucci, aziende videoludiche come Square-Enix, Ubisoft e Atari, coinvolgendo anche celebrità come l’imprenditrice Paris Hilton, che ha portato il suo marchio all’interno del mondo a mattoncini creato da Animoca Brands, e stelle dello spettacolo come Steve Aoki e Snoop Dogg, il rapper e produttore discografico statunitense che nel suo spazio virtuale ha già tenuto diversi concerti e messo in vendita alcuni beni digitali sotto forma di NFT (Non-Fungible Token, ovvero un gettone non riproducibile in alcun modo).

In tal senso, la cosa più vicina all’idea di Metaverso che esista nel settore dei videogiochi è rappresentata probabilmente da Fortnite, il battle royale di Epic Games che, oltre a star hollywoodiane come The Rock o più recentemente Brie Larson, continua a coinvolgere diverse personalità musicali come Marshmello (che, nel 2019, ha tenuto uno spettacolo in diretta per oltre 10 milioni di giocatori) e Travis Scott, la cui serie di concerti virtuali tenuti nel 2020 ha tenuto incollati più di 27 milioni di spettatori da ogni parte del mondo. Per fare un paragone, è come se il rapper americano avesse riempito 150 volte il Rungrado 1st of May Stadium di Pyongyang, Corea del Nord, che con i suoi 150.000 posti rappresenta lo stadio più grande al mondo: numeri enormi che danno un’idea delle potenzialità di tale fenomeno, che consentirà di partecipare a eventi maestosi in compagnia di altri milioni di utenti senza preoccuparsi dei limiti fisici che regolano il nostro mondo.

Cosa significa il Metaverso per gli sviluppatori di videogiochi

Per tutti i professionisti che lavorano nell’industria dei videogiochi, ciò si traduce in opportunità più che mai reali di trovare nuove mansioni e creare esperienze ludiche ancora più coinvolgenti (che, poco sorprendentemente, continueranno a essere delle attrazioni fondamentali anche all’interno del Metaverso) e persino di sfruttare le conoscenze maturate in questo settore per operare in modi completamente inediti su quello che sarà il nuovo fenomeno del prossimo decennio e oltre. Oltre al Web3 Developer, che avrà un ruolo di spicco nel programmare queste esperienze virtuali, le figure che saranno verosimilmente molto richieste per lavorare in un ambito come questo sono i cosiddetti Architetti, Designer e Costruttori del Metaverso, ciascuno chiamato a svolgere un ruolo ben preciso.

Il ruolo potenzialmente più interessante è quello dell’Architetto: si tratta, sostanzialmente, di esperti creativi chiamati a costruire nuovi mondi coinvolgenti all’interno del Metaverso, che dovranno essere progettati, prototipati e successivamente costruiti per permettere agli utenti di questi spazi virtuali di vivere nuove esperienze 3D più immersive e innovative. Il loro ruolo prevede delle competenze in ambiti come l’animazione, l’illustrazione e ovviamente la modellazione 3D, per cui diventa fondamentale che gli architetti digitali abbiano una certa dimestichezza con software professionali di computer grafica 3D e rigging come Autodesk Maya oppure Blender, con i quali dovranno creare contenuti tridimensionali da utilizzare poi nei motori di gioco più popolari esistenti sul mercato, si tratti di Unity o di Unreal Engine.

architetti digitali
Gli architetti digitali saranno tra le figure più importanti del Metaverso: il corso Video Game Spaces di DBGA aiuta i nuovi artisti ad acquisire le nozioni fondamentali per essere pronti ai mestieri del futuro.

Per non farsi trovare impreparati è importante acquisire immediatamente tutte le nozioni fondamentali per poter lavorare in questi nuovi spazi virtuali. Digital Bros Game Academy ha ideato ad esempio un nuovo programma di specializzazione destinato agli sviluppatori che fossero interessati alla progettazione 3D di interni di gioco, che consente di diventare un vero e proprio architetto digitale: Video Games Spaces, parte dell’offerta Plug-N-Learn, è un corso dedicato agli artisti che desiderano infatti intraprendere una carriera nell’industria come Visual Development Artist e vogliono apprendere i segreti della progettazione di spazi 3D per videogiochi, imparando come costruire nuove ambientazioni tridimensionali sempre più vaste e ambiziose, ma anche come creare interni 3D per videogiochi ancora più realistici e coinvolgenti.

Non si tratta di un programma votato solo al Metaverso, ma di un corso breve in cui l’artista acquisirà la capacità di mettere in relazione il giocatore con l’ambiente che lo circonda, di catturare lo sguardo del giocatore e guidarlo alla scoperta dei suoi panorami mozzafiato. Video Games Spaces, sarà impreziosito dall’esperienza e dal talento di Claudia Manenti, che svolge proprio questo ruolo per uno degli studi più importanti al mondo: Rockstar Games, autori di GTA e Red Dead Redemption. In qualità di Specialist Trainer, Claudia guiderà gli studenti alla scoperta dei compiti principali di un Visual Development Artist, dalla comprensione di un brief e dei requisiti di progettazione alla ricerca dello stile visivo e architettonico più adatto a rispettare tali richieste, passando per la definizione di layout funzionali sotto forma di ambienti giocabili e per la progettazione di interni 3D per videogiochi attraverso modelli creati ad hoc.

DBGA Metaverso
Tra le idee più interessanti alla base del Metaverso c’è la possibilità di vivere vecchie e nuove esperienze in modi più coinvolgenti: anche attività come guardare un film o partecipare a un concerto avranno un sapore completamente diverso.

Chiaramente, i progetti realizzati dagli Architetti rappresentano soltanto il primo step nella costruzione di questi spazi, ed è qui che entrano in gioco i Costruttori del Metaverso: si tratta sostanzialmente di Programmer, Software Engineer ed esperti della tecnologia blockchain chiamati a rendere concrete le idee e i concept creati dagli Architetti, trasformandole in realtà mediante l’uso dei linguaggi di programmazione (tra quelli più richiesti, oltre ai consueti C, C#, C++ e JavaScript, ci sono anche Python, RusT e Solidity), del Cloud Computing e di tanta, tanta competenza in materia di realtà virtuale e realtà aumentata. Architetti e Costruttori lavorano dunque in concerto per plasmare il Metaverso, immaginando esperienze sempre più coinvolgenti che, superati i limiti fisici e costruttivi della realtà in cui viviamo, promettono di dar vita a nuove idee sensoriali destinate a cambiare radicalmente il modo in cui ascoltiamo musica, guardiamo un film o una serie TV, facciamo shopping, visitiamo un museo d’arte contemporanea e, ovviamente, giochiamo ai videogiochi.

Per far sì che ciò accada, oltre ai ruoli succitati, sarà importante anche affidarsi ai Designer del Metaverso (che potranno realizzare nuovi contenuti attraverso la tecnologia NFT, come oggetti unici da acquistare tramite blockchain) e figure come gli Innovation Manager (capaci di traghettare le aziende verso questa nuova realtà digitale). Fondamentale sarà dare il giusto spazio anche a un team di esperti specializzati in marketing, organizzazione di eventi e storytelling: saranno loro a creare le storie che gli abitanti del Metaverso vivranno all’interno dei suoi spazi digitali, a immaginare al fianco di Architetti e Costruttori quella che ha tutta l’aria di essere la nuova frontiera dell’intrattenimento digitale.